Rottamazione 2.0

201711.22
0

Il Decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2018 ha esteso il raggio d’azione della prima edizione della definizione agevolata aprendo le porte alla versione 2.0 della sanatoria. Le nuove disposizione hanno introdotto una vasta gamma di benefici, prima tra tutti la proroga al 30 Novembre 2017 dei termini di pagamento originariamente previsti per Luglio e settembre 2017 con conseguente rimessione in termini di coloro i quali avevano omesso o ritardato i pagamenti previsti.

Ai Cd. “Ripescati” è data quindi la possibilità di pagare quanto dovuto in un unica soluzione senza aggravio di spese.
Inoltre una nuova “chance” viene concessa a coloro i quali erano stati esclusi dalla precedente definizione agevolata perché già beneficiari di piani di dilazione in essere al 24 Ottobre 2016 e non in regola con i versamenti delle rate dei piani in scadenza al 31 Dicembre 2016. Questi potranno presentare nuovamente “in via esclusivamente telematica” la richiesta.


Per quanto riguarda poi le modalità di pagamento è previsto o il pagamento dell’intera somma entro il 31 Maggio 2018 o in alternativa un dilazionamento in massimo 3 rate di uguale importo con scadenze nei mesi di Settembre, Ottobre e Novembre. Il Decreto fiscale collegato alla finanziaria dà il via, anche, alla nuova stagione di definizione agevolata, i carichi saranno quelli affidati alla agenzia della riscossione dal 1 Gennaio 2017 al 30 Settembre 2017 Cosi come previsto per la sanatoria dello scorso anno il debitore dovrà manifestare la volontà di avvalersene presentando apposita dichiarazione entro il 15 Maggio 2018. E’ previsto il pagamento in 5 rate di cui 4 nel 2018 e 1 nel 2019 e l’agente della riscossione comunicherà, con raccomandata entro il 31 Marzo 2018, gli importi dovuti ai fini della sanatoria.

In definitiva anche se risulta chiaro l’intento del Governo di fare cassa,si stima un incasso di 1,4 miliardi di euro, la nuova Sanatoria permetterà di usufruire di vari benefici che permetteranno al contribuente di tirare un sospiro di sollievo. 

A cura dell’Avvocato Alessandro Musella – Studio legale Tuccillo