L’imputabilità del minore

201711.09
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Da quale età si puo considerare un soggetto capace di intendere e di volere e quindi imputabile?
L’ordinamento italiano prevede come un soggetto fino a 14 anni non sia mai imputabile in quanto è
prevista una presunzione di assoluta incapacità senza possibilità di smentita, mentre per i soggetti di età
compresa tra i 14 e i 18 anni l’imputabilità dipende dal giudice che deve accertare di volta in volta se, al
momento della commissione del fatto, questi avevano la capacità di intendere e volere.
Dobbiamo innanzitutto dire che il significato da attribuire alla locuzione “capacità di intendere e di
volere” richiamata dall’art.98 c.p., riferita al minore, è diverso da quello proprio della stessa espressione
contenuta nell’art. 85 c.p per l’imputabilità dell’adulto.
Bisogna dare alla capacità di intendere e di volere del minore infradiciottenne una sua area di operatività,
in considerazione della peculiarità dell’età minorile, diversa e aggiuntiva rispetto a quella propria della
capacità di intendere e di volere dell’adulto.
La capacità di intendere e di volere del minore fra i quattordici e i diciotto anni viene solitamente
individuata nel concetto di maturità, concetto molto vago e anche molto controverso.
Poiché gli elementi che possono testimoniarla risultano molteplici e molto spesso sono concetti vaghi e
instabili, si è cercato di individuare dei parametri di riferimento per la valutazione dell’imputabilità più o
meno costanti. Tra questi, ve ne sono alcuni di immediato riscontro e altri più complessi che richiedono
l’ausilio dell’esperto. Tra i primi vengono in particolar modo presi in considerazionel’età dell’imputato, la
natura del reato, la dinamica dell’azione criminosa e il comportamento processuale.
Anche la Cassazione ha affermato che, ai fini del giudizio circa l’imputabilità, può essere sufficiente
l’osservazione diretta del comportamento tenuto dal minore in aula ma l’equivocità del significato che
possiamo attribuire agli atteggiamenti tenuti dall’imputato rende questo parametro poco attendibile.
L’importante è tener presente che, ai fini della valutazione dell’imputabilità, ciascuno di questi fattori
deve essere considerato “come uno degli indicatori da valutare unitamente agli altri, insieme con lo stato
di maturazione fisica e di salute del minore, nonché con qualsiasi altra circostanza del caso concreto che
si rilevi illuminante.”

A cura dell’Avvocato Alessandro Musella