Le Intercettazioni

201710.06
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Oggi parliamo di intercettazioni materia disciplina ai sensi dell’art. 266 e seguenti.
Le intercettazioni possono essere telefoniche, ambientali, informatiche e telematiche.
In materia di intercettazioni il G.I.P. svolge il ruolo non solo di autorizzarle mediante decreto motivato esaminandole alla luce di presupposti di ammissibilità, ma assume anche la funzione di garante della legalità e di controllo sulle stesse.
L’autorizzazione a svolgere le intercettazioni ha la durata di 15 giorni e può essere soggetta a proroga più volte su istanza del P.M. Una particolare attenzione va all’ipotesi in cui il provvedimento di proroga del G.I.P. intervenga dopo la scadenza delle intercettazioni già acquisite: in questo caso quelle non coperte da decreto motivato risultano essere inutilizzabili. In situazioni di particolare urgenza, ove il ritardo dell’autorizzazione del GIP possa compromettere l’acquisizione di elementi mediante intercettazioni, il P.M. può emettere egli stesso decreto motivato, il quale però, di natura provvisoria, è soggetto a educazione nel caso in cui non intervenga la convalida dello stesso da parte del GIP entro le 48 ore e quindi l’attività di intercettazione svolta senza il tempestivo intervento del GIP ne determina la inutilizzabilità.
La trascrizione integrale delle intercettazioni confluisce nel fascicolo dibattimentale, assumendo atto di natura irripetibile ai sensi dell’art.431 del c.p.p. Una volta concluso il processo con sentenza definitiva le intercettazioni vengono distrutte.