La liberazione anticipata

201710.24
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La liberazione anticipata è un beneficio in base al quale, al condannato a pena detentiva che ha dato prova di partecipazione all’opera di rieducazione, è concessa, quale riconoscimento di tale partecipazione, ai fini del suo più efficace reinserimento nella società, una detrazione di 45 giorni per ogni singolo semestre di pena scontata.
Questo istituto dalla finalità premiale, oltre che misura destinata a favorire un più efficace reinserimento nella società del detenuto, è concepito come strumento idoneo a mantenere la disciplina negli istituti penitenziari, con la conseguenza che deve essere negato a chi è incorso in sanzioni disciplinari e può essere concesso al condannato che ha mantenuto un comportamento rispettoso nei confronti degli operatori penitenziari e regolari rapporti con gli altri detenuti senza incorrere in ammonizioni o sanzioni disciplinari.
Per quanto concerne il procedimento da seguire ricordiamo che tale beneficio è concedibile a fronte di specifica domanda del detenuto sulla quale si pronuncerà con ordinanza il magistrato di sorveglianza, in camera di consiglio e senza la partecipazione delle parti. Avverso tale ordinanza, entro 10 giorni dalla notificazione, si potrà proporre reclamo al Tribunale di Sorveglianza competente per territorio.
Ricordiamo inoltre che per la formazione dei semestri vanno presi in considerazione anche il periodo trascorso in custodia cautelare e di detenzione domiciliare.

A cura dell’Avvocato Alessandro Musella