Il reato di minaccia

201710.09
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Oggi parliamo del reato di minaccia e di cosa fare nel caso siate oggetto di minacce da parte di qualcuno. Iniziamo con il delineare le caratteristiche della minaccia penalmente rilevante. L’art. 612 c.p. prevede che chiunque minacci ad altri un ingiusto danno sarà punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a € 1032, salvo che non si tratti di minaccia aggravata, in tal caso è prevista la reclusione fino ad un anno e si procederà d’ufficio. Ciò che rileva non è tanto la forma della minaccia, ma il fatto che chi la rivolge prospetti alla vittima un male futuro ed ingiusto e che effettivamente abbia il potere di determinarlo. Affinché la minaccia sia penalmente perseguibile, non è necessario che al suo compimento sia presente la vittima, ma è sufficiente che quest’ultima ne risulti informata,e che effettivamente l’agente la voglia  intimorire. Il principale elemento costitutivo del reato è proprio la prospettazione di un male ingiusto, rivolto alla persona o al suo patrimonio, tale da limitare la libertà psichica e morale della vittima, così che non rientrano nelle condotte penalmente rilevanti le semplici imprecazioni o gli insulti. E’ importante sottolineare che la minaccia non deve essere necessariamente verbale ma può aversi anche attraverso scritti, gesti, sms, e-mail o anche tramite social Per quel che concerne la gravità della minaccia non rileva soltanto il contenuto della minaccia, ossia il male concreto prospettato, ma bensì il turbamento espresso della vittima che è dato dal complesso di circostanze e condizioni soggettive dei soggetti coinvolti. Pertanto una volta valutata anche alla luce di tutto ciò che abbiamo detto la situazione nel suo complesso ,nel caso siate vittime di minacce o intimidazioni tali da limitare la vostra volontà, non dovete far altro che sporgere querela al fine di veder tutelati i vostri diritti.
A cura dell’Avvocato Alessandro Musella