Come e quando sporgere querela

201712.15
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La legge prevede che una persona , detta querelante, possa portare a conoscenza dell’autorità giudiziaria
di essere stata vittima, tecnicamente “persona offesa”, di uno o più reati commessi ai suoi danni da parte
di una o più persone, i querelati.
La querela costituisce la condizione di procedibilità affinchè gli autori di determinati reati vengano
perseguiti penalmente e questo è ciò che la differenzia dalla denunzia.


La querela, infatti, deve contenere la cosiddetta «istanza di punizione» ovvero la espressa richiesta del
querelante di processare e punire il colpevole per i reati commessi. In mancanza di espressa «richiesta di
punizione» il querelato non potrà essere processato e condannato.
Deve essere presentata, a pena di inammisibilità, entro 3 mesi dalla commissione dal fatto o da quando se
ne viene a conoscenza, se presentata fuori termine non sarà idonea a consentire l’azione penale. Ulteriore
aspetto da rimarcare è che oltre al rispetto del termine entro cui va presentata e oltre alla richiesta di
punizione dei colpevoli, la querela deve contenere l’illustrazione dei fatti che costituiscono i reati per i
quali si è deciso di «sporgere querela». La descrizione dei fatti deve essere quanto più specifica e
corretta possibile con l’indicazione di ogni circostanza utile alla esatta ricostruzione dei fatti. Non è
invece importante la corretta individuazione della fattispecie di reato di cui il querelante è stato vittima,
questa valutazione sarà effettuata dalla autorità giudiziaria in seguito. Ricordiamo che è sempre utile e
opportuno allegare alla querela tutti gli elementi che, in un modo o nell’altro, possano fornire la prova
della effettiva commissione dei reati che sono stati commessi, in modo da consentire agli inquirenti una
più agevole e completa ricostruzione dei fatti, ad esempio documenti o riferimeti di eventuali testimoni.
La querela può essere presentata sia attraverso gli uffici della polizia giudiziaria (carabinieri, polizia,
guardia di finanza) che hanno l’obbligo giuridico di riferire alla Procura della Repubblica
territorialmente competente, sia direttamente agli uffici in Procura specificamente dedicati alla ricezione
degli atti di querela.


A cura dell’Avvocato Alessandro Musella – Studio legale Tuccillo