Padre Manelli perseguitato

201701.10
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Continua la persecuzione a carico di Padre Stefano Manelli, il cui vero delitto è quello di volere riportare il francescanesimo alla originaria povertà del ” Poverello d’Assisi ” e di chiedere di consacrare la vita dei frati alla Immacolata, secondo i continui richiami delle predizioni mariane. Le questioni sorte attorno a questi due voti ( che furono immediatamente approvati da Giovanni Paolo II) sarebbero dovute rimanere all’interno della vita della Chiesa. Invece, essendo essi in odio a chi sotto la copertura della tonaca vive di solo materialismo, si pensò di denunziare P. Manelli al Procuratore di Avellino per truffa. E quando i Giudici del Tribunale e della Cassazione dichiararono l’insussistenza del reato, rincararono progressivamente l’accusa fino ad inventare calunnie infarcite di sesso, violenza e persino di omicidi. In seguito un recente provvedimento del Procuratore di Avellino ha chiesto ed ottenuto l’archiviazione a favore di P. Manelli anche di queste ultime accuse. E noi credevamo di dovere ormai limitarci ad attendere le indagini relative ai reati denunciati dai Frati dell’Immacolata a carico dei calunniatori. Invece, incredibile a dirsi, riprende la persecuzione,tentando questa volta, e proprio sotto il pontificato di Papa Francesco di strumentalizzare le Congregazioni e i Tribunali della Chiesa con metodi che richiamano alla Umberto Eco i processi tanto esecrati della “Santa Inquisizione”. Sullo sfondo di questa terribile cultura appare chiara la operazione in atto tesa ad attribuire a Padre Manelli l’assurda accusa di avere armato il feritore dei due frati di Santa Maria Maggiore. Non solo ai Giuristi ma a tutti gli operatori giudiziari non può sfuggire che mai come in questo momento P. Stefano, assorto nella scrittura del libro sulla Madonna, continua a pregare per tutti i suoi “nemici”. Anche a Padre Pio accadde, fino a quando Papa Giovanni XXIII non intervenne allontanando quello stesso branco di fameliche iene, che ora latra attorno al fondatore dei Frati e delle Suore dell’Immacolata.
Enrico Tuccillo